Nazione indiana (Francesco Forlani)

Publié le lundi  3 septembre 2012


Europeana, Ferrini, Diderot e forse non tutti sanno che

di Francesco Forlani

Nazione indiana, 26 agosto 2012

Europeana è un libro uscito per la prima volta nel 2005 e riproposto un anno fa in una nuova edizione dalla siciliana duepunti. Se ne parlo oggi, in questa fine estate del 2012 è perchè la sensazione che ho, avendolo acquistato a Mesagne, alla libreria del mio amico Domenico Pinto, la Lettera 22, è che il libro sia effettivamente uscito nel momento in cui, su consiglio di un amico critico con cui sono spesso in disaccordo, l’ho comprato. Sensazione, per certi versi, verificata quando parlandone in giro, certo non con addetti ai lavori, nessuno ne sapeva niente.

Nel 2007, proprio su Nazione Indiana, Giorgio Vasta pubblicava un’interessante intervista all’autore di Europeana, Patrik Ourednik, facendola seguire a una bella recensione del libro. Europeana è in verità un libro la cui prima edizione è del 2001 : “Europeana. Stručné dějiny dvacáteho věku”, Rep. Ceca. Dunque, ricapitolando, noi oggi, domenica 26 agosto 2012, parleremo di un libro scritto presumibilmente prima del 2000, pubblicato in Repubblica Ceca nel 2001 e in Italia, una prima volta nel 2005, una seconda nel 2011 e che ha tutta l’aria di essere non solo appena stato pubblicato ma, mo mo, scritto dal suo autore. Prima di entrare nel vivo di questa mirabolante Breve storia del XX secolo proporrei a chi non avesse ancora letto il libro, la fulminante e precisa sintesi che ne ha fatto The New York Times Book Review, sottoscrivendola in pieno.

« Toccando temi ed eventi diversi tra loro come l’invenzione del reggiseno, delle bambole Barbie, Scientology, l’eugenetica, Internet, la guerra, il genocidio e i campi di concentramento, scandisce un ritmo implacabile che diventa inaspettatamente coinvolgente, addirittura toccante. »

Regolata, se così si può dire, la mise en claire delle ragioni per cui vale la pena leggere, presumibilmente acquistare, questo libro, anche perchè è bello, attuale nella sua inattualità, sperimentale nella forma, godibile, edito da una valorosa e indipendente casa editrice siciliana, proposto da critici letterari autorevoli, posso finalmente parlarvi di un percorso di lettura un po’ particolare con la speranza che la cosa faccia conquistare altri lettori al libro, certo che altri lettori, Europeana, ne conquisterà a prescindere.

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